Ciao
a tutti! Ecco a voi l’ultima parte dei pagellini di metà stagione della F1
2018.
Questa
parte riguarderà le 10 scuderie che animano il campionato:
- Mercedes: 9. La Mercedes fino ad ora ha sbagliato poco e niente e la macchina è molto veloce. Un piccolo neo è l’affidabilità, che ha tradito Bottas e Hamilton in Austria, e l’inglese in Germania nelle qualifiche. La macchina è un mostro, ma, come dicono molti (e lo penso anch’io) non è la migliore, però è guidata dal pilota più infallibile, Hamilton.
- Ferrari: 8,5. In questi due anni ha fatto un lavoro immane per stare al passo con la Mercedes. Merito anche del grande Sergio Marchionne che, ahimè, è morto qualche settimana fa. La macchina è la più veloce di questo campionato e si adatta a ogni pista, cosa che succedeva meno l’anno scorso. I tecnici di Maranello, inoltre, hanno risolti i due gap più importanti con la scuderia tedesca: il motore e la qualifica. Insomma stanno facendo un grandissimo lavoro e, se non ci sono altri errori dei piloti soprattutto, possono vincere il mondiale.
- Red Bull: 7,5. Ci si aspettava di più da questa stagione. La macchina ha un deficit rispetto a Ferrari e Mercedes. Questo deficit si sente meno in piste lente, come appunto Montecarlo (vittoria di Ricciardo). Il motore è un handicap non da poco, sia in termini di prestazioni sia sull’affidabilità, vistosi i numerosi ritiri e le parole non bellissime di Verstappen in Ungheria. L’anno prossimo ci saranno numerosi cambiamenti in casa Red Bull e in Formula 1. Nella scuderia austriaca non ci sarà più Daniel Ricciardo, che passerà alla Renault, e ci sarà il motore Honda, ora in uso sulla Toro Rosso. Speriamo in bene.
- Renault: 8. È, e sta, migliorando a vista d’occhio, costantemente a punti. Quarta nella classifica mondiale (la prima delle altre). L’anno prossimo potrebbe lottare per la terza posizione nel mondiale assieme a Red Bull. La scuderia punta a vincere il mondiale nel 2020 e l’innesto di Daniel Ricciardo può aiutare in questo senso.
- Haas: 8. In crescita paurosa come la Renault. Rallentata nella classifica dagli incidenti del francese Grosjean, il quale, fino al Gran Premio d’Austria, non portò punti alla scuderia americana. Il suo sedile è a rischio e ci sono delle valide alternative. Il motore Ferrari è un gioiello per la Haas. Bravi, bravi.
- Force India: 7. Va bene che è in amministrazione controllata, ma non è la macchina dell’anno scorso e si sente. Ottimo risultato il terzo posto di Sergio Perez nel Gran Premio dell’Azerbaijan, che ha dato morale a una squadra che ne aveva ben poco. Adesso è stata acquistata da Lawrence Stroll, e l’anno prossimo un sedile è già occupato. Speriamo che si salvi.
- McLaren: 6. Le aspettative erano altissime, si parlava di combattere con Ferrari e Mercedes, ma le prestazioni sono basse. Alonso è l’unico che riesce a portare la macchina quasi sempre a punti, mentre il suo compagno Vandoorne fatica moltissimo. I due sedili sono pendenti perché Alonso non sa se andare in Indycar e Vandoorne non dà le prestazioni sperate. Il motore è uguale a quello Red Bull e Renault, quindi è la macchina a non andare. Devono fare qualcosa se vogliono tornare quelli di un tempo.
- Toro Rosso: 5. Ha puntato su due piloti giovani e non è stata una scelta indovinatissima. Con Gasly sì, visto i buoni risultati. Ma con Hartley meno, visto che ha soli due punti. Adesso è diventata la macchina-test per la Red Bull in vista 2019. I due piloti sono pendenti, perché Gasly potrebbe finire in Red Bull e Hartley è a rischio per i suoi risultati. Vedremo nella seconda parte della stagione.
- Sauber: 7. Ha fatto un grandissimo lavoro in termini di prestazioni e non è più l’ultima forza del campionato. Il pilotino Ferrari Leclerc sta facendo vedere chi è e anche Ericsson sta prendendo punti in qualche gara. Si qualifica quasi sempre per il Q2 e qualche volta per il Q3. Ottimo lavoro nella scuderia elvetica. Avanti così!
- Williams: 3. 4 punti in 12 gare. È questo il bottino di una Williams che non ricorda affatto i bei tempi. Ha due piloti che sinceramente hanno poco a che fare con la Formula 1 e la macchina non ha aderenza, carico aerodinamico non sa cos’è e la gestione della scuderia è pessima. Deve assolutamente migliorare. E in fretta.
Questa era l’ultima parte del pagellino di metà
stagione. Spero che vi sia piaciuta e ci vediamo fra una settimana per il Gran Premio del Belgio.
Ciao!
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