martedì 3 luglio 2018

Da HamiltON a HamiltOFF

La Ferrari in Austria ha fatto un colpaccio, prendendo la testa del Campionato piloti (con Vettel) e Costruttori, insieme alla terza posizione in classifica di Raikkonen.
Insomma, grande risultato in Austria, certamente aiutato dalle rotture in casa Mercedes.

Le Mercedes in Austria hanno dimostrato ancora una volta di essere molto veloci ma incredibilmente anche di essere vulnerabili a problemi di affidabilità, cosa che accade molto raramente (l’ultima volta era in Spagna, 2017, rottura del turbo a Bottas).

Il Gran Premio

Red Bull e Mercedes partono con gomme Supersoft, mentre le Ferrari optano per le Ultrasoft. Bottas in pole, Hamilton secondo. A seguire, poi, Raikkonen, Verstappen, Grosjean, Vettel (penalizzato), Ricciardo, Magnussen e tutti gli altri. Fernando Alonso parte dalla pit-lane.
Alla partenza Kimi parte molto bene, entra all’interno delle due Mercedes, che cercano di chiuderlo a panino (al McDonald’s, infatti, da domani ci sarà il panino “Mercedes-Ferrari-Mercedes”). Kimi rischia il contatto con Hamilton, va lungo, ma mantiene la 2° posizione, ci riprova in curva 3, ma niente da fare. Al rettilineo verso la curva 4 Bottas e Verstappen si affiancano al finlandese, Bottas lo sorpassa subito, mentre Verstappen dovrà aspettare la curva 7.
Al giro 3 Vettel sorpassa Grosjean e si prende la 5° posizione.
Al giro 14 la gara viene stravolta: il cambio di Bottas si rompe e il finlandese si ferma in una via di fuga. Viene messa la Virtual Safety Car. Tutti ai box: le due Red Bull e le due Ferrari, ma non Hamilton.
Scelta che si rivelerà sbagliata, perché quando l’inglese si fermerà si ritroverà quarto.
Al giro 20 Ricciardo supera Raikkonen, per la terza posizione, sfruttando una sbavatura del finlandese.
Al giro 26 Hamilton fa il suo pit-stop e rientra in pista solo quarto, in mezzo alle due Ferrari.
Già al giro 34 la Red Bull di Daniel Ricciardo comincia ad avere problemi di blistering molto evidente nella gomma posteriore sinistra, quindi 4 giri dopo il finlandese supererà Ricciardo, che cambierà gomme al 39° giro.
Nello stesso giro, Vettel supera Lewis Hamilton con un grande sorpasso e si prende la terza posizione, lasciata libera dal secondo pit-stop di Ricciardo, che si ritirerà al 54° giro per un problema tecnico.
Ma al 64° giro si stravolgono tutte le classifiche: Hamilton perde potenza e si ritira dalla corsa (problema alla pompa del carburante).
Quindi Verstappen vince, le due Ferrari (Raikkonen, 2°, e Vettel, 3°) completano il podio. Poi 4° Grosjean, con dietro il suo compagno Magnussen.
Sotto la classifica completa.












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