lunedì 2 luglio 2018

Frecce tricolori: l’orgoglio della Repubblica

Le frecce tricolori sono l’orgoglio della Repubblica e di tutti noi. Rappresentano la fierezza di essere italiani.
La loro velocità è incredibile, ma è a dir poco inimmaginabile la loro precisione. Quando sono in formazione, la loro distanza resta immutata. Non cambia di un centimetro.

Formazione finale delle Frecce

Le ho viste per la prima volta proprio ieri, all’Arona Air Show 2018. Vediamo di raccontare la manifestazione.
Sono arrivato da Novara nella mattinata. Ho notato subito il grande traffico per entrare a Dormelletto, ma appena entrati ad Arona il traffico si è sciolto, grazie alle decine di strade secondarie consigliate.
In strada c’erano dei volontari della Protezione Civile, a cui ho chiesto informazioni per parcheggiare l’auto. La signora mi ha indicato uno dei parcheggi liberi, a circa 10 minuti di camminata dal lungolago.
Parcheggiata la macchina, ho fatto il tragitto a piedi e ho notato vigili e volontari che dirigevano il traffico o rispondevano a richieste di informazioni degli spettatori.
Passeggiando sul lungolago, ho adocchiato con piacere una zona riservata alle persone disabili. È una cosa assolutamente giusta! Tutti hanno il diritto di assistere agli spettacoli.
Una pecca è stato il numero insufficiente di bagni pubblici (a pagamento, 50 centesimi). C’erano soltanto due bagni e, ovviamente, bisognava aspettare un bel po’ prima di entrare. Quindi sono entrato in un bar, ho preso un caffè e ho potuto andare ai servizi.
Comunque, alle 14 è iniziato lo spettacolo.
È arrivato il primo elicottero, con appeso un paracadutista con il Tricolore, che si è buttato in mare.



Dopo è arrivato un altro elicottero dell’Aeronautica Militare, si è fermato in mezzo al lago e ha cominciato a spostarsi in orizzontale. In orizzontale! E non saliva o scendeva di quota! Incredibile!
Uscito di scena, sono arrivati degli aerei acrobatici (Zlin 52), che sembravano degli aerei della Prima Guerra Mondiale, c’era un solista e 3 aerei raggruppati. Il sound dei motori era bellissimo: ricordava esattamente il rumore degli aerei d’epoca.
L’esibizione è stata accompagnata dal fumo bianco, emesso dalla coda degli aerei.


Aereo acrobatico Zlin 52 


Quindi si esibivano degli idrovolanti, che sembravano sospesi in aria, tanto erano leggeri.



Dopo una transizione con aerei anfibi e idrovolanti, che sembravano, appunto, sospesi in aria, sono arrivati altri aerei acrobatici, i Pitt Special. Questi aerei ricordavano, da lontano, quelli della Seconda Guerra Mondiale, infatti il primo volo fu nel 1944 negli Stati Uniti.
Bastava una mitragliatrice o delle bombe per farmi ricordare quegli orrori.
Nell'esibizione gli aerei salivano, salivano, salivano, al punto di andare in stallo, ma poi scendevano e continuavano le loro folli gesta. C’era un solista e altri 3 piloti.





Dopo i Pitt Special, andava in scena uno spettacolo di aerei anfibi Seamax.


Un Seamax decolla dall’acqua





Un ruggito improvviso. Forte. Molto forte. Si avvicinava sempre di più. Eccole!

Le Frecce Tricolori entrarono in scena alle 15.20, in anticipo. Erano bellissime. Maestose, veloci, precise. C’era un solista e 10 piloti raggruppati che si incrociavano, si mettevano in formazione, come se fossero a piedi.



Frecce in formazione



Provavo un’emozione pazzesca, non riesco a descriverla. Era un mix tra gioia, incredulità e paura quando si incrociavano (la prospettiva non aiuta).



La precisione










Acrobazie al contrario del solista


Questa manifestazione è stata fantastica, organizzata e gestita molto bene, non è stato facile con 150 mila persone in movimento.
Faccio i miei complimenti ai piloti, sono bravissimi, agli organizzatori, ai volontari e non che hanno gestito molto bene tutte le persone con lo sguardo verso il cielo.


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