La loro velocità è incredibile, ma
è a dir poco inimmaginabile la loro precisione. Quando sono in formazione, la
loro distanza resta immutata. Non cambia di un centimetro.
Formazione
finale delle Frecce
Le ho viste per la prima volta proprio
ieri, all’Arona Air Show 2018. Vediamo di raccontare la manifestazione.
Sono arrivato da Novara nella
mattinata. Ho notato subito il grande traffico per entrare a Dormelletto, ma
appena entrati ad Arona il traffico si è sciolto, grazie alle decine di strade
secondarie consigliate.
In strada c’erano dei volontari
della Protezione Civile, a cui ho chiesto informazioni per parcheggiare l’auto.
La signora mi ha indicato uno dei parcheggi liberi, a circa 10 minuti di
camminata dal lungolago.
Parcheggiata la macchina, ho fatto
il tragitto a piedi e ho notato vigili e volontari che dirigevano il traffico o
rispondevano a richieste di informazioni degli spettatori.
Passeggiando sul lungolago, ho adocchiato
con piacere una zona riservata alle persone disabili. È una cosa assolutamente
giusta! Tutti hanno il diritto di assistere agli spettacoli.
Una pecca è stato il numero
insufficiente di bagni pubblici (a pagamento, 50 centesimi). C’erano soltanto
due bagni e, ovviamente, bisognava aspettare un bel po’ prima di entrare. Quindi
sono entrato in un bar, ho preso un caffè e ho potuto andare ai servizi.
Comunque, alle 14 è iniziato lo
spettacolo.
È arrivato il primo elicottero, con
appeso un paracadutista con il Tricolore, che si è buttato in mare.
Dopo è arrivato un altro elicottero
dell’Aeronautica Militare, si è fermato in mezzo al lago e ha cominciato a
spostarsi in orizzontale. In orizzontale! E non saliva o scendeva di quota!
Incredibile!
Uscito di scena, sono arrivati degli
aerei acrobatici (Zlin 52), che sembravano degli aerei della Prima Guerra
Mondiale, c’era un solista e 3 aerei raggruppati. Il sound dei motori era bellissimo:
ricordava esattamente il rumore degli aerei d’epoca.
L’esibizione è stata accompagnata
dal fumo bianco, emesso dalla coda degli aerei.
Aereo
acrobatico Zlin 52
Quindi si esibivano degli
idrovolanti, che sembravano sospesi in aria, tanto erano leggeri.
Dopo una transizione con aerei
anfibi e idrovolanti, che sembravano, appunto, sospesi in aria, sono arrivati
altri aerei acrobatici, i Pitt Special. Questi aerei ricordavano, da lontano,
quelli della Seconda Guerra Mondiale, infatti il primo volo fu nel 1944 negli
Stati Uniti.
Bastava una mitragliatrice o delle
bombe per farmi ricordare quegli orrori.
Nell'esibizione gli aerei salivano,
salivano, salivano, al punto di andare in stallo, ma poi scendevano e continuavano
le loro folli gesta. C’era un solista e altri 3 piloti.
Dopo i Pitt Special, andava in
scena uno spettacolo di aerei anfibi Seamax.
Un Seamax decolla
dall’acqua
Un ruggito improvviso. Forte. Molto forte. Si avvicinava sempre di più. Eccole!
Le Frecce Tricolori entrarono in
scena alle 15.20, in anticipo. Erano bellissime. Maestose, veloci, precise. C’era
un solista e 10 piloti raggruppati che si incrociavano, si mettevano in
formazione, come se fossero a piedi.
Provavo un’emozione pazzesca, non
riesco a descriverla. Era un mix tra gioia, incredulità e paura quando si incrociavano
(la prospettiva non aiuta).
Acrobazie
al contrario del solista
Questa manifestazione è stata fantastica,
organizzata e gestita molto bene, non è stato facile con 150 mila persone in
movimento.
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